Berlusconi va in Tunisia.

Il titolo di testa dell’Arena di ieri recita: Berlusconi va in Tunisia. Nasce spontaneo, ovvio e lapidario il commento: speriamo che ci resti. Come il suo amico, il latitante Craxi; meglio ancora se trattenesse con sé anche Maroni. Sarebbe un’’autentica benedizione: la magistratura potrebbe cominciare a occuparsi di altre cose oltre che dei vari processi alle malefatte del nostro presidente e di un buon numero di belle ragazze facili

Meno male che Silvio c’è, dice uno slogan.

Assolutamente pertinente per tutte le olgettine beneficate da una pioggia di Euro e per i loro genitori non più costretti a lavorare per vivere potendo usufruire dei benefici derivanti dalla lucrosa attività delle figlie.