mia lettera a L’arena del 09/04

Tunnel

          A mio giudizio, l’opposizione alla costruzione del tunnel e della tangenziale nord di Verona non ha ragion d’essere, sia sul piano formale sia sul piano sostanziale.

          Sul piano formale si deve osservare che l’attuale sindaco aveva chiaramente espresso, prima di essere eletto, l’intenzione di procedere alla costruzione del tunnel. Eleggendolo a grande maggioranza, i cittadini hanno approvato questo proposito. La richiesta di referendum non ha senso. Il referendum c’è già stato: la votazione favorevole al sindaco costituisce di fatto il referendum. Si deve anche osservare che la nostra è una democrazia rappresentativa; si eleggono, sulla base dei programmi enunciati, i nostri rappresentanti che sono chiamati a operare in conseguenza. Se non ci piace ciò che fanno, li puniremo togliendo loro il voto alla prossima elezione.

         Sul piano sostanziale. Si dice che viene aperta un’autostrada in città. Non è esatto. Si dovrebbe dire che viene aperto un nuovo percorso autostradale oltre a quello già esistente che unisce Porta Vescovo a via Mameli attraverso piazza Isolo. Il nuovo percorso porterà indubbiamente maggior inquinamento nelle zone limitrofe, ma lo toglierà al vecchio percorso.

Il bilancio sarà dunque globalmente alla pari? No, perché l’inquinamento fornito dai veicoli dipende anche  dal tempo di accensione dei motori e quindi dal tempo di percorrenza del tragitto e dal numero e l’entità delle accelerazioni e ognuno può constatare che il percorso che passa per piazza Isolo è molto lento e disseminato di continue accelerazioni dovute alle inevitabili fermate. Dunque, a parità di numero di veicoli, l’inquinamento globale non potrà che diminuire.

          L’unica critica che si può ragionevolmente muovere alle amministrazioni precedenti, è quella di non aver proceduto alla costruzione del tunnel. A mio giudizio siamo in ritardo di vent’anni.