Tra il pollaio e il cielo

Lettera pubblicata da L’Arena oggi 13 dicembre (il titolo non è mio ma del giornale. 

  Trilussa scrisse un apologo in cui si parlava della gallina e dell’aquila. La gallina disse all’aquila: « Siamo entrambi uccelli. Eppure io sono costretta a vivere in un pollaio, in un ambiente ristretto, puzzolente, sporco…tu, invece disponi di spazi immensi, aria pura… non è giusto». «Hai ragione – rispose l’aquila – non è giusto. Quassù da noi c’è spazio per

tutti. Dunque vieni pure su». Ma, ovviamente, la gallina non ha ali adatte al volo.

          Potremmo applicare questo apologo alla nostra civiltà occidentale (nata dal cristianesimo, ma con l’apporto fonda-mentale anche del pensiero laico e aconfessionale) e la civiltà islamica. Non v’è dubbio che tra le due c’è una distanza pa-ragonabile a quella esistente tra gli animali di Trilussa. Ne sono prova almeno tre fattori appariscenti. In primo luogo, nei paesi musulmani vige l’intolleranza religiosa, in secondo luogo non esiste distinzione netta tra leggi dello stato e principi religiosi, infine la condizione della donna è inaccettabile ai nostri occhi. Ora, se è vero che nemmeno la nostra civiltà ha raggiunto le vette della tolleranza, della laicità dello stato, del rispetto della donna, si deve però riconoscere che molta strada è stata fatta in queste direzioni. Ogni persona di buon senso capisce che, in un mondo globalizzato, se si vuole raggiungere un buon livello di convivenza, nella pace e nel rispetto di tutti, si deve fare in modo di aiutare il mondo musulmano a dotarsi delle ali per raggiungere, se non le alte vette abitate dall’aquila, almeno una quota accettabile.

          Non tutti però la pensano così. Gli svizzeri che hanno negato ai musulmani il diritto di costruire i loro minareti e quei sindaci nostrani (leggi sindaco di Oppeano) che cercano in ogni modo di impedire ai musulmani di esercitare il loro diritto a manifestare (nei limiti costituiti dal rispetto delle nostre leggi), la loro fede, ritengono più opportuno scendere al livello di intolleranza di molte delle nazioni islamiche. Tornando a Trilussa, ritengono, stravolgendo il suo apologo, che sia meglio per noi, lasciare le alte vette e farci galline per immergerci nel pollaio.